

in cui hai scelto una cosa invece di un’altra
sembravano uguali ma sapevi di no,
sentivi sulle spalle il tesoro delle cose che contano.
Splendido quel bimbo
che rispose con uno schiaffo a un altro schiaffo
per non sentire il freddo nella testa
i fiumi, scorrere del pianto.
Splendido quel giorno in cui ti sveglia l’amore,
e lì che ti aspetta splendido
ogni giorno in cui, tu hai vissuto da re,
se hai il coraggio di vivere l’amore
che hai dentro di te,
sarà splendida ogni cosa che fai,
se la fai con il cuore.
Splendido e profondo è,
ciò che traspare dagli occhi
nel sorriso sincero di una persona amica,
perché ne basta solo una goccia
per tenere vivo un fiore.
Splendido quel giorno
in cui hai lasciato per sempre l’ombra
di una strada senza uscita,
con la paura di perdere la tua vita
nel laccio emostatico di un incubo,
scegliendo di essere solo te stesso,
credendo in quello che fai e in quello che sei.
Beati noi che viaggiamo insieme
tenendoci per mano
e guardiamo insieme le stelle,
perché la nostra solitudine non sia
immensa come una città senza vita.
Beate le braccia
se sono forti e possono abbracciare
il dolore del mondo,
incominciando dal cuore
per stringere patti d’amore,
di pace e di amicizia,
splendido quel giorno,
perché sarà il sogno realizzato
nell’immenso universo dell’umanità.
Beati gli occhi se ogni giorno possono vedere
la nascita del Natale nel trionfo del bene,
per sentire il fascino
della voce di Dio che ci viene incontro
attraverso la luce degli occhi di un bimbo.

Siamo solo donne che amano,
e sorridere con occhi pieni d’amore.
Siamo donne che cantano, con la vita
chiusa dentro una gabbia dorata.
Siamo solo donne che non
amano buttare le loro perle ai porci.
Nel segreto profondo dell’anima
custodiamo i preziosi tesori del cuore.
Profumano di vento e sale
le nostre collane di rose.
Siamo donne che bruciano quando
amiamo con tutta l’anima.
Nel sole di paesi lontani,
donne bambine perse in un sogno,
sguardi di luna, silenziosi e pensosi, nascosti
nel velo sottile di un’alba.
Donne sedute sulla terrazza del mondo,
donne sole ai confini di un cielo straniero,
colpevoli di amare un cuore sbagliato,
hanno volti di pietra per non uccidere
ciò che hanno amato.
per scendere in campo,
che lottano sul posto di lavoro,
figlie di una verità senza voce
imbavagliata dal ghiaccio perenne.
Donne che hanno le mani piene di pace
nella città dell’amore,
per il dono di un fiore.
Lavano il viso con acqua piovana
il misterioso colore del buio.
Spose, sorelle e madri, aspettano
il ritorno del sole nei giorni di nebbia.
Hanno l’arcobaleno nel cuore
le donne che amano troppo,
hanno sorgenti profonde
per il ristoro dell’anima.
Donne tradite,sfruttate e amate,
fiori strappati alla terra per sempre.
Siamo a tre metri sopra un cielo
di stelle filanti, coriandoli e neve.
PiccolaLù

io lo so che non sono solo anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo anche quando sono solo
Sotto un cielo di stelle e di satelliti
Tra i colpevoli, le vittime e i superstiti
Un cane abbaia alla luna, un uomo guarda la sua mano
Sembra quella di suo padre quando da bambino
Lo prendeva come niente e lo sollevava su
Era bello il panorama visto dall'alto
Si gettava sulle cose prima del pensiero
La sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
Ora la città un film straniero senza sottotitoli
Le scale da salire sono scivoli
Scivoli... scivoli... ghiaccio sulle cose
La tele dice che le strade sono pericolose
Ma l'unico pericolo che sento veramente
E' quello di non riuscire più a sentire niente
Il profumo dei fiori, l'odore della città
Il suono dei motorini, il sapore della pizza
Le lacrime di una mamma, le idee di uno studente
Gli incroci impossibili in una piazza
Di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
...e rido ...e piango
... e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
...e rido ...e piango
... e mi fondo con il cielo e con il fango
La città è un film straniero senza sottotitoli
Una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
Come stai? Quanto costa? Che ore sono?
Che succede? Che si dice? Chi ci crede allora ci si vede?
Ci si sente soli dalla parte del bersaglio
E diventi un appestato quando fai uno sbaglio
Un cartello di 6 metri dice "è tutto intorno a te"
Ma ti guardi intorno e invece non c'è niente!
Un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
E una musica che pompa il sangue nelle vene che
Fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
Di smettere di lamentarsi
Che l'unico pericolo che senti veramente
E' quello di non riuscire più a sentire niente (di non riuscire più a sentire niente)
Il battito di un cuore dentro al petto
La passione che fa crescere un progetto
L'appetito, la sete, l'evoluzione in atto
L'energia che si scatena in un contatto
io lo so che non sono solo anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
...e rido ...e piango
... e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
...e rido ...e piango
... e mi fondo con il cielo e con il fango
... e mi fondo con il cielo e con il fango
... e mi fondo con il cielo e con il fango

Giovane Madre Maria,
da questa valle di lacrime,
la mia preghiera salga a te.
Prega per noi peccatori.
Qua giù c’è il pianto dei bimbi
che chiede aiuto,
qualcuno ha calpestato la loro gioia.
Erode continua indisturbato a fare
stragi di creature innocenti.
Protezione ti chiedo in nome dell’amore che
hai dato a Gesù.
Tu che hai detto Sì con coraggio e fermezza,
fa che ogni donna accolga la vita,
dono prezioso da custodire
nel profondo del cuore.
Tu che hai preso nelle tue braccia la Pietà,
stringi a te il dolore
del cuore spezzato,
di una madre che piange,
ai piedi della croce del figlio.
La tua presenza
passi attraverso lo sguardo
della carità fraterna e della potenza del perdono.
Grazie,
per le tue braccia,
che si aprono
per accogliere i tuoi figli ovunque dispersi.
Tu che hai schiacciato il male
con la potenza
dell’ amore
stronca ogni forma di guerra dal cuore dell’uomo.
Soccorritrice,
il tuo manto celeste sia rifugio
per ogni anima stanca di vivere.
Prega per noi Vergine Immacolata.
Questa volta lasciate che io sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.
Camminando dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.
Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto.
Il mondo è oggi la mia anima
Canto e sabbia, in mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché sì,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle
azzurra del cielo e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te, con la tua bocca,
essere felice.
Neruda






