
Creare con occhi limpidi.
Creare nel pensiero, nei tendini e nelle vene.
Creare al di là del taglio degli alberi
al di là del profumo dei rami recisi
creare il sorriso
sopra le cicatrici del male.
Creare con occhi limpidi
resistenza sui brandelli delle porte violate
sul gemito pietoso delle tombe
sul pianto dei bambini.
Creare la libertà lungo le strade schiave
pace sull’odio.
Creare Amore con occhi limpidi.


E io non la dimentico ...
ho davanti a me il suo dolce viso
e stringo la sua immagine bagnandola di lacrime.
E io non la dimentico ...
la sua voce è un’eco
che sale
sui profili delle ombre
attraverso processioni silenziose
che prega piano.
E io non la dimentico ...
mentre conto le ore
che si sciolgono nel vetro
di quel giorno di giugno, devastante e rovente.
E io non la dimentico ...
nel mio cuore ormai sveglio
in mille sussulti
nasce un'umile parola: AMORE
è solo questo che posso darti ...
non lascerò che possa perderti, nell'infinito del silenzio...
io ti ricorderò per sempre MAMMA! 18 giugno 2003


I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore. (Jacques Prevert)

Ciascuno di noi può trovare in questa splendida poesia d’amore immagini della propria adolescenza.
La poesia decanta l’amore totalizzante di due giovani innamorati.
Loro non esistono per nessuno, perché vivono tre metri sopra il cielo nell’abbagliante splendore
del sentimento che illumina il TUTTO. Ciascuno può dunque trovare in questa delicata poesia d'amore risonanze di immagini del primo amore adolescenziale...
Secondo voi è giusto il comportamento degli innamorati della poesia? E perchè suscitano rabbia in chi guarda?

Si sente il vento di una grande pagina / redatta da me, da te e da Dio, / rigirata in alto da mani straniere.../SI sente il bagliore di un foglio / nuovo, su cui tutto potrà accadere. (Rainer M. Rilke)

Sul foglio che mi è stato intestato
ho scritto cose belle,
a volte andando fuori riga,
lasciando macchie e cancellature.
Quel foglio bianco pallido e sottile,
colorato col pennarello rosso e con la pece nera,
intriso di soffocanti e calde lacrime,
si libra nel movimento silenzioso del mio respiro.
Avanza nello spazio dei prati verdi
dove ho giocato da bambina.
Affiorano baluginanti tratti di celeste nel mio cielo,
dove ho imparato a dire: amo, addio agli affetti più cari,
gridato, imprecato, pianto e riso,
chiesto perdono, implorato,
senza vergognarmi,
perchè sono troppo sensibile all'AMORE.
Ed ora aspetto la Sua mano invisibile
pronta a voltare pagina,
per offrirmi ancora una volta
un foglio nuovo, bianco, candido,
dove la mia anima palpita e respira
di Vita Nuova... ancora.
Assumo questa immagine per parlare dell’esistenza di ciascuno di noi… simile appunto a una pagina di un grande libro: ” La nostra Vita”… tu cosa scriveresti?

@@@@@@ Tutti grazie di cuore per i bellissimi commenti e per la compagnia costante del vostro affettuoso approdare nelle pagine della mia vita*
Vi AMOOOOOOOOOOOOO
passerò da voi tutti molto presto*
GRAZIE, e scusate per l'assenza, dovuta a mille cose da portare a termine:-)))))))
" Se intendi farti un amico, mettilo alla prova, e non fidarti subito di lui. C'è, infatti, chi è amico quando gli fa comodo, ma non resiste nel giorno della tua sventura. C'è l'amico compagno di tavola, ma non resiste nel giorno della tua sventura. Quando sei fortunato, sarà come un altro te stesso; ma se sarai umiliato, si leverà contro di te o cercherà di evitarti." (SIRACIDE)

Un amico nel momento del bisogno appaga.
È il campo dove seminare con amore
per raccogliere con gratitudine.
È la tavola sempre apparecchiata
perché è lì che troviamo il pane
in tempo di fame.
E’ luce nei giorni di nebbia
è la spalla su cui piangere.
Un amico sa ascoltare
conosce il riflusso della marea
nella sorgente dell'onda
in sintonia
nel semplice gioco di sguardi.
E' nel cuore delle cose la sua distanza
brilla nel suo ricordo
luminoso e sacro.

E' un tema molto delicato. Almeno una volta tutti siamo stati traditi da un "amico". Vero è che l'amico autentico lo scopri anche nel tempo del benessere e del successo, perchè egli partecipa alla tua gioia applaudendoti... tuttavia questa azione riesce a pochi, perchè il tarlo dell'invidia è più forte dell'amicizia.




A tutti:

Soddisfare il corpo e lo spirito con la melodia e le immagini della natura.
La meditazione riempie di pace
ci tiene buoni nell'aria esausta e burrascosa
del nostro vivere.
Conduce lo spirito verso la tranquillità
nel silenzioso andare delle acque placide dell'anima.

Rocce granitiche
emergono nel soffio eterno del mare
che amo.
In questa spiaggia
tra ceppi bruciati
ossi di seppia e suono di perle
camminano i miei pensieri.
Sul fluire delle onde
una zattera
getta la sua ancora
nell’aria vasta e fiorita
navigabile dell’anima:
l’approdo.

Ho colto per te fiori di campo
profumati
modestamente chiusi
Li ho colti lungo i margini del cuore
dove il tuo sorriso è appoggiato al cielo.
Oscillano i petali bagnati di rugiada
mentre abbraccio l’esistenza
tutto per rubare una briciola di te
dallo scrigno dei ricordi
per scalfire di rosso
il paesaggio baciato
dalla tua presenza.
Dedicato a tutte le MAMME.