giovedì, 02 luglio 2009

CREARE

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Creare con occhi limpidi.
Creare nel pensiero, nei tendini e nelle vene.
Creare al di là del taglio degli alberi
al di là del profumo dei rami recisi
creare il sorriso
sopra le cicatrici del male.
Creare con occhi limpidi
resistenza sui brandelli delle porte violate
sul gemito pietoso delle tombe
sul pianto dei bambini.
Creare la libertà lungo le strade schiave
pace sull’odio.
Creare Amore con occhi limpidi.

postato da: PiccolaLuise alle ore 17:37 | link | commenti (93)
categorie: amore, vita, sassolini di lù
mercoledì, 24 giugno 2009

E IO NON LA DIMENTICO

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E io non la dimentico ...
ho davanti a me il suo dolce viso
e stringo  la sua immagine bagnandola di lacrime.
E io non la dimentico ...
la sua voce è un’eco
che sale
sui profili delle ombre
attraverso processioni silenziose
che prega piano.
E io non la dimentico ...
mentre conto le ore
che si sciolgono nel vetro
di quel giorno di giugno, devastante e rovente.
E io non la dimentico ...
nel mio cuore ormai sveglio
in mille sussulti
nasce un'umile parola: AMORE
è solo questo che posso darti ...
non lascerò che possa perderti,
 nell'infinito del silenzio...
io ti ricorderò per sempre MAMMA!  18 giugno 2003

postato da: PiccolaLuise alle ore 10:32 | link | commenti (100)
categorie: amore, memoria, mamma, sassolini di lù
martedì, 16 giugno 2009

I RAGAZZI CHE SI AMANO

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore.
(Jacques Prevert)

Ciascuno di noi può trovare in questa splendida poesia d’amore immagini della propria adolescenza.
La poesia decanta l’amore totalizzante di due giovani innamorati.
Loro non esistono per nessuno, perché vivono  tre metri sopra il cielo nell’abbagliante splendore 
del sentimento che illumina il TUTTO.
Ciascuno può dunque trovare in questa delicata poesia d'amore risonanze di immagini del primo amore adolescenziale... 

Secondo  voi è giusto il comportamento degli innamorati della poesia? E perchè suscitano rabbia in chi guarda? 

postato da: PiccolaLuise alle ore 19:50 | link | commenti (106)
categorie: amore, vita, jacques prevert, poeti per sempre
lunedì, 08 giugno 2009

UNA GRANDE PAGINA

Si sente il vento di una grande pagina / redatta da me, da te e da Dio, / rigirata in alto da mani straniere.../SI sente il bagliore di un foglio / nuovo, su cui tutto potrà accadere. (Rainer M. Rilke)

Sul  foglio che mi è stato intestato
ho scritto cose belle,
a volte andando fuori riga,
lasciando macchie e cancellature.
Quel foglio bianco pallido e sottile,
colorato col pennarello rosso e con la pece nera,
intriso di soffocanti e calde lacrime,
si libra nel movimento silenzioso del mio respiro.
Avanza nello spazio dei prati verdi
dove ho giocato da bambina.
Affiorano baluginanti tratti di celeste nel mio cielo,
dove ho imparato a dire:  amo, addio agli affetti più cari,
gridato, imprecato, pianto e riso,
chiesto perdono, implorato,
senza vergognarmi,
perchè sono troppo sensibile all'AMORE.
Ed ora aspetto la Sua mano invisibile
pronta a voltare pagina,
per offrirmi ancora una volta
un foglio nuovo, bianco, candido,
dove la mia anima palpita e respira
di Vita Nuova... ancora.

Assumo questa immagine per parlare dell’esistenza di ciascuno di noi… simile appunto a una pagina di un grande libro: ” La nostra Vita”…  tu cosa scriveresti?

@@@@@@ Tutti  grazie di cuore per i bellissimi commenti e per la compagnia costante del vostro affettuoso approdare  nelle pagine della mia vita*
Vi AMOOOOOOOOOOOOO
passerò da voi tutti molto presto*
GRAZIE, e scusate per l'assenza, dovuta a mille cose da portare a termine:-)))))))

postato da: PiccolaLuise alle ore 10:50 | link | commenti (103)
categorie: amore, vita, sassolini di lù
domenica, 31 maggio 2009

Un'Amico è così

" Se intendi farti un amico, mettilo alla prova, e non fidarti subito di lui. C'è, infatti, chi è amico quando gli fa comodo, ma non resiste nel giorno della tua sventura. C'è l'amico compagno di tavola, ma non resiste nel giorno della tua sventura. Quando sei fortunato, sarà come un altro te stesso; ma se sarai umiliato, si leverà contro di te o cercherà di evitarti." (SIRACIDE)

Un amico nel momento del bisogno appaga.
È il campo dove seminare con amore
per raccogliere con gratitudine.
È la tavola sempre apparecchiata
perché è lì che troviamo il pane
in tempo di fame.
E’ luce nei giorni di nebbia
è la spalla su cui piangere.
Un amico sa ascoltare
conosce il riflusso della marea
nella sorgente dell'onda
in sintonia
nel semplice gioco di sguardi.
E' nel cuore delle cose la sua distanza
brilla nel suo ricordo
luminoso e sacro.

E' un tema molto delicato. Almeno una volta tutti siamo stati traditi da un "amico". Vero è che l'amico autentico lo scopri anche nel tempo del benessere e del successo, perchè egli partecipa alla tua gioia applaudendoti... tuttavia questa azione riesce a pochi, perchè il tarlo dell'invidia è più forte dell'amicizia.

postato da: PiccolaLuise alle ore 09:49 | link | commenti (129)
categorie: sassolini di lù
martedì, 26 maggio 2009

VITTIME DELLA SARAS

 
 
Gli operai all'esterno della Saras
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CAGLIARI (26 maggio) - Tre operai sono morti intorno alle 14 all'interno degli impianti della raffineria Saras a Sarroch (Cagliari). I tre si trovavano in un ambiente chiuso che si sarebbe saturato di esalazioni tossiche.
Le vittime. L'incidente è avvenuto in un impianto di desolforazione (Nh51) e i tre operai, sarebbero morti per intossicazione da azoto, che è letale in pochi minuti. Tutti e tre erano dipendenti della ditta esterna Comesa arl, e vivevano a Villa San Pietro (Cagliari). Daniele Melis, di 26 anni, Luigi Solinas, di 27, e Bruno Muntoni, di 52. Quest'ultimo era sposato e padre di tre figli.
CAGLIARI (26 maggio) - Tre operai sono morti intorno alle 14 all'interno degli impianti della raffineria Saras a Sarroch (Cagliari). I tre si trovavano in un ambiente chiuso che si sarebbe saturato di esalazioni tossiche.
Salvo quarto operaio della squadra. La squadra impegnata nei lavori di manuntenzione dell'impianto di desolforazione era composta da quattro operai. Si tratta di un'enorme cisterna capace di contenere fino a 100 mila litri di gasolio in lavorazione. Secondo le norme di sicurezza, due operai devono restare all'esterno mentre gli altri procedono materialmente con l'intervento. Una prima ricostruzione dell'incidente è stata fornita dai colleghi di lavoro delle vittime, che stazionano davanti ai cancelli della Saras. Un primo operaio si sarebbe sentito male intorno alle 13.30, il secondo avrebbe chiesto aiuto ai due rimasti all'esterno: tutti sarebbero quindi entrati nella cisterna, ma solo uno ne è uscito vivo. Gli altri tre sono stati stroncati dalle esalazioni tossiche sprigionatesi dai residui delle lavorazioni. Prima delle 14 è scattato l'allarme in tutta la raffineria: i dipendenti sono stati invitati a mettere in sicurezza gli impianti e ad abbandonare lo stabilimento.

Momenti di tensione. Intorno alle 16, un gruppo di lavoratori delle società di appalto, quasi tutti con contratto a tempo determinato, se la sono presa con i dipendenti diretti della Saras, accusati di essere dei "previlegiati"perchè possono contare su maggiori garanzie di sicurezza. «Rischiamo la vita tutti i giorni per 900 euro al mese - attacca un operaio di una ditta appaltatrice - Facciamo turni massacranti e senza riposi». «È una brutta giornata per tutti noi - aggiunge un altro lavoratore - Morire con gli strumenti di sicurezza che ci sono ora a disposizione è inaccettabile, non si può morire così».

L'appalto. La Comesa, gruppo costituito nel 1998 dalla confluenza tra la Sarcomi spa e la Comes srl, conta circa 170 dipendenti e opera nel settore di carpenteria metallica e manutenzione di impianti industriali.

Il cordoglio di Napolitano. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è messo in contatto con il prefetto di Cagliari per avere ragguagli sulla dinamica del grave infortunio. Il capo dello Stato ha pregato il prefetto di esprimere ai familiari delle vittime la sua vicinanza è il suo cordoglio a nome di tutto il Paese.

Cappellacci: «Una tragedia immane». È il primo commento del presidente della Regione Ugo Cappellacci, non appena è stato informato dei tre morti sul lavoro alla Saras. Il Governatore, che aveva da poco finito di presiedere la Giunta, era impegnato in una riunione che ha sospeso per recarsi subito a Sarroch.

Familiari: falla chiudere. «Falla chiudere, falli arrestare tutti». Così il parente di uno dei tre
operai morti oggi alla Saras all'arrivo nello stabilimento del governatore della Sardegna
Ugo Cappellacci. L'uomo ha aspettato il passaggio del presidente della Regione all'ingresso per poi urlare tutta la sua rabbia.

L'azienda: tragico evento. La Saras ha diffuso una nota sull'incidente. «Con profondo dolore comunichiamo che oggi alle ore 13.50 presso la raffineria di Sarroch si è verificato un tragico evento che ha causato il decesso di tre dipendenti della ditta Comesa. Il tragico evento è avvenuto presso l'impianto Mhac1, fermo per manutenzione programmata». «Sul luogo dell'incidente sono intervenuti subito i medici dell'azienda i quali, nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione, hanno potuto solo constatare il loro decesso - prosegue la nota dell'azienda -. Sono state immediatamente avvisate le autorità competenti e interrotte tutte le attività di manutenzione dello stabilimento. Il presidente, l'amministratore delegato e tutta la Direzione stanno seguendo la ricostruzione dei fatti unitamente agli inquirenti».


E' con grande dolore e rabbia che si consuma sotto gli occhi impotenti di molti l'ennesima tragedia sul lavoro.Tutta la mia Isola piange i Figli che pagano con la morte, l'inefficenza dell'uomo Padrone...
L'Era Moratti ha portato benessere, inquinamento e morte...
 Un lume e una preghiera per non dimenticare mai!

postato da: PiccolaLuise alle ore 18:57 | link | commenti (65)
categorie: vittime della saras
domenica, 17 maggio 2009

PAUSA

 Pause

Con questo post faccio una pausa, causa un momento di "stanca". Ho deciso di interrompere perchè sono troppi gli eventi che ultimamente si susseguono nella mia vita per poter continuare a scrivere. Dico grazie a tutti in special modo a coloro che mi hanno seguito con affetto e amicizia fino a oggi. Spero comunque di ritrovarvi quì al mio ritorno... Vi amo! con affetto Lù*

A tutti:

postato da: PiccolaLuise alle ore 16:49 | link | commenti (87)
categorie: pausablog

MEDITAZIONE

Soddisfare il corpo e lo spirito con la melodia e le immagini della natura.

La meditazione riempie di pace

ci tiene buoni nell'aria esausta  e burrascosa

del nostro vivere.

Conduce lo spirito verso la tranquillità

nel silenzioso andare delle acque placide dell'anima.

postato da: PiccolaLuise alle ore 08:43 | link | commenti (15)
categorie: vita, pace, natale, meditazione
lunedì, 11 maggio 2009

Il brano della settimana

degli Autori della Redazione
 
de La Mente e il Cuore



L'approdo

Rocce granitiche
emergono nel soffio eterno del mare
che amo.
In questa spiaggia
tra ceppi bruciati
ossi di seppia e suono di perle
camminano i miei pensieri.
Sul fluire delle onde
una zattera
getta la sua ancora 
nell’aria vasta e fiorita
navigabile dell’anima:
l’approdo.











la motivazione di mettere in evidenza il brano selezionato:


 
 
 
Mi ha colpito subito il titolo: “l'approdo”,  che mi ha trasmesso un senso di speranza.
E' una poesia solare che ti lascia l'anima alleggerita dalla polvere della quotidianità, facendoti intravedere un mondo, oltre un orizzonte conosciuto.
La nostra Piccolaluise descrive il suo mondo in “rocce granitiche” che emergono nel soffio eterno del mare che ama. E' già bellissima questa prima immagine dove è come se l'autrice rivivesse i suoi ricordi più belli; e poi prosegue descrivendo la sua spiaggia, ovvero il suo giardino segreto tra “ceppi bruciati, ossi di seppia e suono di perle” ove camminano i suoi pensieri. Dove i ceppi bruciati possono essere interpretati come i ricordi forse un po' pungenti e dolorosi, gli ossi di seppia come le storie sue passate e il suono di perle come l'eco delle sue risate che non ha dimenticato; tutto questo scorre nei suoi pensieri e ricordi. E ancora l'autrice vede la sua vita come un mare, e il fluire delle onde è il tempo che scorre. Una zattera, forse il destino che l'attende, getta la sua ancora “nell'aria vasta e fiorita navigabile dell'anima”, ovvero nel tempo che verrà ci sono ancora mille occasioni da cogliere, speranza dunque, altri suoni di perle, altri sorrisi.
Ed infine... l'approdo, come d'improvviso a raggiungere un proprio equilibrio interiore, come se d'improvviso si fosse capito il senso segreto della propria vita, quindi la pace e la serenità nel vivo ricordo di tutti gli ostacoli passati che sono serviti a raggiungere un luogo sicuro, un nuovo equilibrio interiore.
C'è una dolce malinconia che imperversa in tutta la poesia che in qualche modo dona luce e atmosfera ai versi. Brillano le figure retoriche nelle metafore del mare e nelle perle che suonano. Il testo non si limita a raccontare ma regala immagini che una dopo l'altra ti fanno intravedere il percorso per giungere all'approdo.
Leggere questa poesia è come intraprendere un breve viaggio insieme all'autrice. Non so se ho visto giusto, se l'autrice volesse comunicare quanto io ho descritto, ma è incredibile la moltitudine di sensazioni che questa breve poesia ha saputo riversarmi dentro.
Grazie a Piccolaluise per questa splendida poesia che colora d'azzurro la vetrina di questa settimana.
 
Patrizia1973
 
 




commento redazionale a cura di  Patrizia1973
 




postato da: PiccolaLuise alle ore 21:18 | link | commenti (70)
categorie: sassolini di lù, vetrina mc
mercoledì, 06 maggio 2009

PER TE


Ho colto per te fiori di campo
profumati
modestamente chiusi
Li ho colti lungo i margini del cuore
dove il tuo sorriso è appoggiato al cielo.
Oscillano i petali bagnati di rugiada
mentre abbraccio l’esistenza
tutto per rubare una briciola di te
dallo scrigno dei ricordi
per scalfire di rosso
il paesaggio baciato
dalla tua presenza.

Dedicato a tutte le MAMME.


postato da: PiccolaLuise alle ore 08:49 | link | commenti (105)
categorie: mamma, festa della mamma, sassolini di lù

Chi sono

Utente: PiccolaLuise
INFINITAMENTE PICCOLA NELL'IMMENSO GIARDINO DEL MONDO.


NATA Il 24 APRILE SOTTO IL SEGNO DEL TORO


Il blog di Massimiliano Frassi

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